I robo advisor in Italia hanno senso quando vuoi affidare a un gestore la scelta degli investimenti e la manutenzione del portafoglio. Paghi una commissione ricorrente per questo lavoro. Se sai già costruire un portafoglio semplice e mantenerlo nel tempo, un piano di accumulo (PAC) in ETF autonomo può ridurre i costi, perché non prevede quella commissione di gestione aggiuntiva.
Per chi cerca anche supporto e gestione fiscale italiana, Moneyfarm e Tinaba con Banca Profilo sono due servizi da confrontare. Revolut Robo-Advisor permette di iniziare con molto meno capitale; per un residente italiano, però, resta da organizzare il lavoro fiscale. La scelta va fatta sul costo complessivo e sul servizio che userai davvero.
Il confronto rapido
| Servizio | Minimo iniziale pubblicato | Che cosa stai acquistando | Controllo decisivo |
|---|---|---|---|
| Moneyfarm Gestione Patrimoniale | 2.500 € | Gestione del portafoglio con supporto umano | Commissione, IVA, costo di piattaforma e strumenti |
| Tinaba con Banca Profilo | 2.000 € | Gestione patrimoniale accessibile dall’app | Fascia commissionale, IVA e costo degli ETF |
| Revolut Robo-Advisor | 10 € | Gestione semi-automatizzata del portafoglio | Costi complessivi e obblighi fiscali a tuo carico |
| PAC ETF autonomo | Dipende dal broker e dalle quote acquistabili | Acquisti periodici degli strumenti scelti da te | Capacità di costruire e mantenere il portafoglio |
Condizioni verificate il 28 settembre 2026. Questa guida al 2027 riporta le informazioni disponibili a tale data: non garantisce che tariffe, soglie o norme rimangano immutate. Fonti commerciali: Moneyfarm, Tinaba/Banca Profilo e Revolut.
Robo advisor o PAC ETF: la differenza è chi decide
Un bonifico ricorrente e un acquisto mensile non costituiscono, da soli, una gestione patrimoniale. Con un PAC autonomo scegli tu l’ETF e l’importo; il broker esegue l’ordine secondo le condizioni del piano. Se vuoi cambiare il rapporto tra azioni e obbligazioni, devi decidere come farlo.
Con un servizio di gestione conferisci invece un mandato: il gestore prende decisioni entro i limiti concordati e può effettuare operazioni senza chiederti di approvare ogni acquisto. La tecnologia automatizza una parte del processo, ma possono intervenire comitati di investimento, consulenti e gestori.
L’etichetta “robo” non descrive da sola quanto il servizio sia automatico, attivo o personalizzato. Prima di confrontare i migliori robo advisor, leggi quale servizio viene effettivamente prestato: consulenza, gestione di portafoglio oppure semplice esecuzione.
Per scegliere un intermediario per il percorso autonomo, consulta il confronto sui broker per principianti in Italia.
Moneyfarm, Tinaba e Revolut: che cosa cambia
La selezione serve a confrontare modelli diversi. Non abbiamo svolto un test diretto dell’assistenza né confrontato rendimenti di portafogli con rischi diversi. Le condizioni provengono dai documenti ufficiali degli operatori.
Moneyfarm: gestione e supporto, con più voci di costo
La Gestione Patrimoniale Moneyfarm combina portafogli gestiti e supporto consulenziale. Va distinta dal Conto Trading e dal PAC autonomo offerti dallo stesso marchio: scegliere Moneyfarm non identifica automaticamente il prodotto sottoscritto.
Per gli importi fino a 100.000 €, la pagina dei costi indica una commissione di gestione dello 0,75% annuo, IVA esclusa. Con IVA al 22% diventa 0,915%, prima dei costi degli strumenti. È inoltre pubblicato un costo di piattaforma di 1,49 € al mese, applicato secondo le condizioni delle soluzioni Wealth. La tariffazione oltre 100.000 € è progressiva: non estendere una singola percentuale a qualsiasi patrimonio.
Prima di aderire, chiedi chi potrai contattare quando cambiano i tuoi obiettivi, quali revisioni sono comprese e come funziona l’assistenza durante un ribasso. Sono queste le prestazioni per cui stai pagando, oltre alle operazioni sul portafoglio.
Tinaba: il gestore è Banca Profilo
Con Tinaba accedi dall’app alla gestione di Banca Profilo. Le proposte elaborate con il supporto tecnologico vengono valutate dal team investimenti prima di essere applicate. La componente umana resta quindi parte del processo.
Le commissioni pubblicate sono dell’1% fino a 19.999 € e dello 0,70% da 20.000 € a 199.999 €, IVA esclusa; sono previste fasce inferiori per patrimoni maggiori. Il costo medio indicato degli ETF è dello 0,25%, distinto dalla gestione. I versamenti PAC partono da 50 €, dopo l’investimento iniziale richiesto.
Prima di aderire, consulta anche la documentazione del risparmio gestito: condizioni contrattuali e rendicontazione devono riferirsi alla gestione che intendi sottoscrivere, non a un altro servizio disponibile nell’app.
Revolut: soglia bassa, fiscalità da organizzare
Revolut descrive il proprio Robo-Advisor come una gestione semi-automatizzata. La commissione annua pubblicata è dello 0,75%, calcolata sul saldo medio giornaliero e addebitata mensilmente. La FAQ ufficiale sui costi menziona l’IVA secondo la residenza e presenta un esempio nel quale è già compresa nell’addebito. Nella simulazione sotto usiamo lo 0,75% pubblicato; prima di aderire, verifica il trattamento IVA nell’informativa riferita al tuo conto.
Il costo degli ETF resta da considerare. Leggi l’informativa ex ante del portafoglio proposto, non soltanto la percentuale mostrata nella pagina introduttiva.
Per il residente italiano è decisiva la pagina fiscale del Robo-Advisor: gli obblighi di dichiarazione e pagamento vanno verificati e gestiti dal cliente. Un conto bancario Revolut con IBAN italiano non risolve automaticamente quelli del rapporto di investimento.
Quanto costano su 5.000, 20.000 e 50.000 euro?
Per confrontare i costi dei robo advisor, separa quattro elementi:
- Commissione di gestione, con l’IVA applicabile.
- Eventuale canone fisso.
- Costi degli ETF o degli altri fondi in portafoglio.
- Eventuali ulteriori costi operativi e di assistenza fiscale.
Le imposte sui rendimenti e sul patrimonio vanno poi considerate separatamente. Un “costo totale” che comprende solo la commissione del gestore è incompleto.
Una simulazione delle sole commissioni di servizio
Assumiamo capitale costante per un anno intero, nessuna promozione e nessuna agevolazione personale. Per Moneyfarm e Tinaba aggiungiamo il 22% di IVA alla commissione di gestione. Per Moneyfarm includiamo anche 17,88 € annui di piattaforma al prezzo pubblicato; per Revolut usiamo lo 0,75% secondo l’esempio della sua FAQ. Escludiamo ETF, spread, imposte sull’investimento e assistenza fiscale esterna.
| Capitale costante | Moneyfarm: 0,75% + IVA e piattaforma | Tinaba: fascia indicata + IVA | Revolut: commissione pubblicata dello 0,75% |
|---|---|---|---|
| 5.000 € | 63,63 € | 61,00 € | 37,50 € |
| 20.000 € | 200,88 € | 170,80 € | 150,00 € |
| 50.000 € | 475,38 € | 427,00 € | 375,00 € |
Calcoli redazionali sui tariffari collegati. Per Tinaba assumiamo l’applicazione della fascia dello 0,70% all’intero valore di 20.000 € e 50.000 €; il preventivo contrattuale deve confermare il trattamento della tua posizione. Il valore reale del portafoglio oscilla, quindi gli addebiti effettivi non coincideranno necessariamente con questi importi.
Questa tabella permette di isolare il prezzo del servizio. Per arrivare al costo dell’investimento devi aggiungere le altre voci: un costo degli strumenti ipotetico dello 0,20% vale altri 40 € annui su 20.000 €. Gli ETF incorporano i loro costi nel valore del fondo, quindi non aspettarti necessariamente un addebito separato sul conto. Per scegliere, usa il prospetto complessivo in euro del portafoglio proposto.
Quanto paghi per delegare? Un confronto utilizzabile
Ecco un secondo esempio, interamente ipotetico e non riferito a un operatore: portafoglio gestito con costo annuo complessivo dell’1,20%, contro portafoglio autonomo comparabile con costo dello 0,25%. La differenza è di 0,95 punti percentuali. Assumiamo uguale rischio e capitale costante, escludendo effetti fiscali e rendimenti.
| Capitale | Gestione all’1,20% | Autonomia allo 0,25% | Costo aggiuntivo annuo della delega |
|---|---|---|---|
| 5.000 € | 60 € | 12,50 € | 47,50 € |
| 20.000 € | 240 € | 50 € | 190 € |
| 50.000 € | 600 € | 125 € | 475 € |
Formula: capitale × (costo percentuale della gestione − costo percentuale dell’alternativa autonoma).
Su 20.000 €, in questo esempio, stai pagando 190 € annui in più per delegare. Valuta se costruzione del portafoglio, manutenzione e supporto valgano per te quella cifra. Un rendimento superiore non è garantito; il risparmio dell’alternativa autonoma, invece, è utile solo se riesci a gestirla con continuità.
Fiscalità italiana: “gestito” non significa “amministrato”
Nel regime del risparmio gestito, il calcolo fiscale si basa sul risultato di gestione maturato nel periodo, secondo le regole applicabili. Può quindi esserci un’imposta anche se non hai prelevato denaro e il gestore non ha venduto tutti gli investimenti in guadagno.
Moneyfarm descrive questa logica nella spiegazione della tassazione della propria gestione. Il ribilanciamento non comporta un’imposta separata da sommare a quella sul risultato della gestione. Per pagare le imposte, inoltre, il gestore deve disporre di liquidità e può dover vendere strumenti: l’assenza di un tuo prelievo non esclude operazioni nel portafoglio.
L’aliquota ordinaria è il 26%, ma il calcolo non consiste sempre nel moltiplicare il rendimento mostrato nell’app per 26%. Contano oneri fiscalmente riconosciuti, perdite utilizzabili e trattamento agevolato della componente riferibile a titoli pubblici qualificati. Le FAQ fiscali Moneyfarm illustrano queste differenze per il servizio.
Esempio semplificato: se il risultato fiscalmente imponibile, già determinato secondo le regole, è di 4.000 €, tutto assoggettato al 26% e senza perdite compensabili, l’imposta è 1.040 €. Non è una previsione del prelievo su qualsiasi portafoglio che mostri un guadagno di 4.000 €.
In un conto autonomo in amministrato, invece, l’intermediario applica il trattamento fiscale previsto per le singole tipologie di proventi e realizzi. Un ETF ad accumulazione non distribuisce i proventi al cliente, ma questo non lo rende esente da imposte: la fiscalità alla vendita e gli eventuali tributi patrimoniali restano da considerare.
Con un operatore estero non sostituto d’imposta italiano, devi organizzare anche dichiarazione e versamenti. L’Agenzia delle Entrate illustra gli adempimenti per attività finanziarie estere nella dichiarazione precompilata. “Portafoglio gestito” come servizio e “regime fiscale gestito” italiano non sono sinonimi universali.
Tre casi per capire quale percorso scegliere
Hai 1.000 € e puoi aggiungerne 100 al mese. Non raggiungi i minimi iniziali pubblicati di Moneyfarm e Tinaba. Puoi confrontare un servizio con soglia più bassa con un PAC autonomo, includendo l’eventuale costo di assistenza fiscale. Prima viene comunque una riserva per spese impreviste. La guida al portafoglio ETF da 1.000 euro aiuta a ragionare sulla struttura dell’investimento.
Hai 20.000 €, un reddito stabile e poco tempo. La delega può avere valore se vuoi un’allocazione costruita e seguita da un gestore. Chiedi una spiegazione della quota azionaria, delle perdite possibili e del costo annuo complessivo. Il vantaggio deve essere un servizio che userai, non la speranza di non vedere mai il portafoglio scendere.
Hai 50.000 € e sai già gestire un portafoglio semplice. Il PAC autonomo può ridurre le spese ricorrenti. Verifica però che il confronto avvenga tra investimenti con un rischio simile: un solo ETF azionario globale non è equivalente a una gestione bilanciata con obbligazioni e liquidità.
Per chi ha immobili, redditi d’impresa, obiettivi successori o più residenze fiscali, serve valutare anche la pianificazione complessiva. Un portafoglio digitale può farne parte, ma il mandato di gestione non copre automaticamente tutti questi bisogni.
Ribilanciamento: che cosa succede quando il mercato scende?
Supponiamo un portafoglio da 10.000 € con 6.000 € in azioni e 4.000 € in obbligazioni. Se le azioni perdono il 20% e le obbligazioni restano ferme, il valore scende a 8.800 €: la quota azionaria passa dal 60% a circa il 54,5%.
Per tornare al 60%, mantenendo lo stesso obiettivo, servirebbero 5.280 € in azioni: 480 € in più rispetto ai 4.800 € rimasti. Senza nuovi versamenti, nell’esempio si venderebbero 480 € di obbligazioni per acquistare azioni, trascurando costi e imposte. È il motivo per cui un ribilanciamento può comportare acquisti dopo un ribasso. Il gestore reale può seguire soglie o decisioni di allocazione diverse.
La gestione non garantisce il capitale. Azioni e obbligazioni possono perdere valore insieme, e cambiare continuamente profilo nel tentativo di evitare ogni discesa può compromettere il piano.
L’automazione non elimina neppure le responsabilità del gestore. L’articolo 54 del regolamento delegato MiFID II mantiene in capo all’intermediario la valutazione di adeguatezza anche quando utilizza sistemi automatici o semi-automatici. Da parte tua, comunica cambiamenti importanti di reddito, obiettivi e capacità di sostenere perdite.
Scegli la delega se… scegli l’autonomia se…
| La delega merita attenzione se… | Il PAC autonomo merita attenzione se… |
|---|---|
| Vuoi affidare selezione e manutenzione del portafoglio | Sai scegliere gli strumenti e mantenere l’allocazione |
| Il supporto previsto risponde a un bisogno concreto | Non ti serve un servizio continuativo di gestione |
| Accetti il mandato e i margini di intervento del gestore | Vuoi decidere direttamente acquisti e vendite |
| Hai valutato il costo totale in euro | Hai incluso commissioni e lavoro fiscale nei tuoi calcoli |
Prima della firma chiedi cinque cose: costo completo annuo, regime fiscale, limiti del mandato, modalità di contatto e tempi del disinvestimento. Conserva le risposte insieme alla proposta di investimento.
Per i dubbi sulla profilazione, gli orientamenti ESMA sull’adeguatezza sono un riferimento istituzionale. Il questionario deve descrivere la tua situazione reale, non il profilo che vorresti ottenere per accedere a un portafoglio più aggressivo.
Domande frequenti
Posso perdere denaro anche con un profilo prudente?
Sì. “Prudente” descrive un livello di rischio, non una garanzia. Controlla durata e qualità delle obbligazioni, quota azionaria e orizzonte previsto; non utilizzare una gestione di mercato come sostituto automatico della liquidità per le spese imminenti.
Sospendere i versamenti significa vendere il portafoglio?
No: fermare il PAC e disinvestire sono operazioni diverse. Gli investimenti già presenti possono restare attivi e continuare a generare costi. Verifica quale istruzione stai dando al servizio.
Un robo advisor può contenere fondi diversi dagli ETF?
Sì. L’etichetta descrive il modo in cui viene prestato il servizio, non un universo di strumenti obbligatorio. Leggi il mandato e la composizione proposta, soprattutto prima di confrontare i costi con un portafoglio composto soltanto da ETF.
Posso trasferire tutti i titoli a un altro broker senza venderli?
Non darlo per scontato. Il contratto può prevedere la liquidazione della gestione, e il broker destinatario deve poter accettare gli strumenti. Chiedi anche come verranno gestiti costo fiscale, perdite e documentazione di chiusura.
Che cosa succede se mi trasferisco fuori dall’Italia?
Comunica la nuova residenza e verifica se il servizio può continuare per quel paese. Fiscalità, entità contrattuale e documentazione possono cambiare. Un’app utilizzabile all’estero non garantisce la continuità dello stesso rapporto.
Posso scegliere usando il rendimento dell’ultimo anno?
Quel dato da solo non basta. Confronta periodi uguali, rischio, valuta e risultati al netto di costi comparabili. Una gestione più azionaria può aver guadagnato di più assumendo un rischio maggiore; non dimostra automaticamente una migliore qualità del servizio.
Avvertenza: Le informazioni di Finorum hanno finalità educative e informative e non costituiscono consulenza finanziaria, d’investimento o fiscale. Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale. Effettua sempre le tue ricerche e, quando necessario, consulta un professionista qualificato. Finorum non promuove né avalla specifici prodotti o intermediari finanziari.
Iva Buće è laureata magistrale in Economia, con specializzazione in marketing digitale e logistica. Unisce precisione analitica e comunicazione creativa per rendere più accessibili i temi legati agli investimenti e all’educazione finanziaria. Su Finorum scrive di finanza, mercati e dell’intersezione tra tecnologia e tendenze d’investimento in Europa.
Sources & References
Investment guides & beginner resources
- FAQ fiscali Moneyfarm
- Gestione Patrimoniale Moneyfarm
- Moneyfarm
- spiegazione della tassazione della propria gestione
EU regulations & taxation
- European Commission / Taxation & Customs — articolo 54 del regolamento delegato MiFID II
- orientamenti ESMA sull’adeguatezza
- Help.revolut.com — pagina fiscale del Robo-Advisor





