Guida fiscale Lituania 2026: cosa deve sapere ogni investitore

Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026

La Lituania ha modificato in modo sostanziale la tassazione personale a partire dal 1° gennaio 2026. I redditi da lavoro e un insieme più ampio di redditi annui vengono ora aggregati e assoggettati ad aliquote progressive del 20%, 25% e 32%. I dividendi restano tassati separatamente al 15%, mentre il trattamento delle plusvalenze su titoli dipende dall’importo, dal periodo di detenzione e dall’eventuale utilizzo del regime lituano del conto d’investimento.

Il conto d’investimento, introdotto nel 2025, rappresenta il principale strumento di pianificazione fiscale per gli investitori privati. Le plusvalenze ammissibili possono generalmente essere reinvestite senza imposizione immediata e l’imposta sorge quando i prelievi superano i versamenti registrati. Dal 2026, il reddito imponibile derivante dal conto d’investimento è tassato con un’aliquota fissa del 15%, indipendentemente dal suo ammontare.

I residenti fiscali lituani dichiarano generalmente il reddito mondiale. L’utilizzo di un broker estero non elimina gli obblighi dichiarativi in Lituania e il conto deve essere correttamente designato per poter beneficiare del relativo trattamento fiscale.

Panoramica fiscale — i principali dati in sintesi

Tipologia d’impostaAliquota o soglia 2026Note
Imposta principale sul reddito delle persone fisiche20% / 25% / 32%Dal 2026 viene aggregato un insieme più ampio di redditi annui
Soglie principali83.237,40 € / 138.729 €36 e 60 salari medi (VDU)
Dividendi15%Esclusi dall’aggregazione al 20%–32%
Reddito del conto d’investimento15%Dal 2026, indipendentemente dall’importo; l’imposta sorge generalmente sui prelievi eccedenti i versamenti
Plusvalenze su titoli fuori dal conto15%–32%Il trattamento dipende dal periodo di detenzione e dal reddito annuo
Esenzione di base sulle plusvalenze mobiliari500 €Si applicano condizioni ed esclusioni; non disponibile per i prelievi imponibili dal conto d’investimento
Interessi15%–32%Esenzione di 500 € per determinati interessi qualificati; possono applicarsi le regole sui redditi eccedenti
Contributi sociali e sanitari del dipendente19,5%Può aggiungersi un contributo del 3% al secondo pilastro pensionistico
Contributi del datore di lavoroGeneralmente almeno 1,77%Categoria di rischio e fondi aggiuntivi possono aumentare l’aliquota
Massimale contributivo sociale138.729 €60 VDU; il trattamento dei contributi sanitari è differente
NPD mensile massimo747 €Si riduce all’aumentare del reddito
IVA ordinaria21%Dal 2026 le aliquote ridotte sono 12% e 5%
Imposta sul reddito delle società17%Aliquota ordinaria dal 2026
Aliquota societaria per piccole imprese0% / 7%Si applicano condizioni di ammissibilità; lo 0% può coprire i primi due periodi d’imposta
Imposta sugli immobili residenziali0%–1%Nuova struttura dal 2026; rilevano utilizzo e valore dell’immobile
Imposta di successione5% / 10%Esenzione per familiari stretti e riduzione del valore imponibile
Imposta sul patrimonio nettoNessunaL’imposta immobiliare si applica separatamente
Anno fiscaleAnno solarePersone fisiche
Dichiarazione annuale 20254 maggio 20261° giugno per i contribuenti che dichiaravano un conto d’investimento
Autorità fiscaleState Tax Inspectorate (VMI)Electronic Declaration System (EDS)

Residenza fiscale in Lituania

La residenza fiscale lituana non dipende esclusivamente dalla cittadinanza o da un singolo criterio basato sui giorni di permanenza. Le norme applicabili sono contenute nella Legge lituana sull’imposta personale sul reddito 2026. Una persona può essere considerata residente quando:

  • il proprio luogo di residenza permanente si trova in Lituania;
  • i principali interessi personali, sociali o economici sono concentrati in Lituania;
  • trascorre almeno 183 giorni in Lituania durante l’anno fiscale; oppure
  • trascorre almeno 280 giorni complessivamente in anni fiscali consecutivi e almeno 90 giorni in uno di tali anni.

Regole speciali si applicano ai cittadini lituani che lavorano all’estero per lo Stato e alle persone che lasciano definitivamente il Paese. Se due Stati considerano la stessa persona residente, la convenzione contro le doppie imposizioni applicabile utilizza generalmente i criteri dell’abitazione permanente, del centro degli interessi vitali, della dimora abituale e della cittadinanza.

I residenti dichiarano generalmente il reddito mondiale, compresi redditi esteri da lavoro, dividendi, interessi, locazioni e plusvalenze imponibili. I non residenti sono invece generalmente tassati soltanto sui redditi di fonte lituana specificamente previsti.

Imposta sul reddito delle persone fisiche

Dal 2026, un insieme più ampio di redditi viene aggregato per determinare l’aliquota progressiva, come illustrato nella guida ufficiale VMI 2026. Gli scaglioni principali sono basati sul salario medio nazionale (vidutinis darbo užmokestis, VDU), fissato ai fini fiscali 2026 a 2.312,15 € mensili.

Reddito imponibile annuo aggregatoAliquota marginale 2026
Fino a 36 VDU — 83.237,40 €20%
36–60 VDU — 83.237,40–138.729 €25%
Oltre 60 VDU — 138.729 €32%

Le aliquote sono progressive. Tuttavia, le regole sull’ordine di imputazione collocano diverse categorie reddituali all’interno degli scaglioni, per cui l’imposta su una singola categoria non può sempre essere calcolata correttamente isolandola dal resto del reddito.

Nell’aggregazione rientrano generalmente redditi da lavoro, molti utili da attività individuale, canoni di locazione e redditi imponibili derivanti dalla cessione di beni. Tra le principali categorie tassate separatamente figurano dividendi, plusvalenze qualificate su partecipazioni detenute a lungo e redditi del conto d’investimento.

Gli esempi ufficiali VMI sulle aliquote 2026 illustrano come interagiscono redditi da lavoro e redditi non da lavoro.

NPD e contributi sul lavoro

L’importo di reddito da lavoro non imponibile (neapmokestinamasis pajamų dydis, NPD) si applica esclusivamente ai redditi di tipo lavorativo; per il calcolo corrente della busta paga è opportuno utilizzare la guida VMI sulla tassazione degli stipendi.

Per il 2026:

  • il NPD mensile massimo è 747 € quando il reddito mensile da lavoro non supera il salario minimo mensile di 1.153 €;
  • oltre 1.153 €, il NPD mensile è 747 € − 0,49 × (reddito mensile da lavoro − 1.153 €);
  • il NPD annuo massimo è 8.964 € quando il reddito annuo complessivo non supera 13.836 €, dopodiché viene ridotto secondo una corrispondente formula annuale.

Gli altri redditi percepiti durante l’anno possono ridurre il NPD definitivo annuo e generare un saldo d’imposta da versare anche quando il datore di lavoro ha applicato correttamente il NPD mensile. Per le persone con una riduzione della capacità lavorativa che soddisfa i requisiti previsti sono previsti importi superiori.

Previdenza sociale

ContributoAliquota ordinaria del dipendenteAliquota ordinaria del datore di lavoro
Previdenza sociale statale e assicurazione sanitaria obbligatoria19,5%Circa 1,77% come aliquota minima ordinaria complessiva
Accumulo pensionistico nel secondo pilastro, se applicabileUlteriore 3%

Il 19,5% a carico del dipendente comprende generalmente il 12,52% di assicurazione sociale e il 6,98% di assicurazione sanitaria obbligatoria. Le aliquote del datore di lavoro variano in base alla categoria degli infortuni sul lavoro, al fondo di garanzia e al fondo per l’occupazione di lungo periodo.

Il massimale della base contributiva sociale 2026 è pari a 60 VDU, ossia 138.729 €. Tale massimale non elimina i contributi sanitari obbligatori nello stesso modo e non dovrebbe quindi essere considerato un tetto universale per tutti gli oneri sul lavoro. Sodra pubblica i parametri contributivi 2026.

Esempio di calcolo dello stipendio

Un dipendente con uno stipendio annuo di 60.000 €, senza NPD perché il reddito supera la soglia oltre la quale l’agevolazione si azzera, paga generalmente 12.000 € di PIT e 11.700 € di contributi sociali e sanitari del dipendente. Lo stipendio netto indicativo è quindi di circa 36.300 € annui, ossia 3.025 € al mese.

Se la persona versa un ulteriore 3% al secondo pilastro pensionistico, il netto disponibile diminuisce di circa 1.800 € nell’anno. Benefici accessori, NPD legato alla disabilità e altri elementi del calcolo della busta paga possono modificare il risultato. Per una stima è possibile utilizzare il calcolatore Finorum dello stipendio netto in Lituania.

Plusvalenze da investimento fuori dal conto d’investimento

La semplice affermazione secondo cui tutte le plusvalenze sarebbero tassate al 15% o 20% non è più corretta dal 2026. L’attuale articolazione delle regole deriva dalla legge PIT ufficiale 2026 e dagli esempi VMI.

Per azioni e altri beni qualificati che generano redditi non da lavoro detenuti per meno di cinque anni, i primi 12 VDU del relativo reddito imponibile annuo complessivo non da lavoro — 27.745,80 € nel 2026 — sono generalmente tassati al 15%. Gli importi superiori entrano nel più ampio calcolo annuale e possono essere tassati al 20%, 25% o 32% quando il contribuente supera le soglie di 36 e 60 VDU.

L’intero ammontare del reddito rilevante, compresa la quota tassata al 15%, viene comunque considerato nel determinare gli scaglioni progressivi. È quindi errato applicare il 15% ai primi 27.745,80 € e successivamente far ripartire da zero lo scaglione del 20%.

Regola quinquennale sulle azioni

Dal 2026, le plusvalenze derivanti da azioni o partecipazioni detenute continuativamente per almeno cinque anni beneficiano generalmente di un’aliquota separata del 15% e vengono escluse dall’aggregazione progressiva. Si applicano eccezioni antiabuso e per operazioni con parti correlate, in particolare nel caso di partecipazioni trasferite alla società emittente, riorganizzazioni e determinate operazioni tra soggetti strettamente collegati.

Esenzione di 500 €

Un’esenzione annua di 500 € può applicarsi alle plusvalenze qualificate derivanti dalla vendita di strumenti finanziari detenuti al di fuori di un conto d’investimento. Non si applica a ogni transazione — ad esempio, possono essere escluse operazioni tra parti correlate o situazioni con partecipazioni rilevanti — e non si applica ai prelievi imponibili dal conto d’investimento.

Il costo di acquisto ammesso e le spese obbligatorie di transazione riducono la plusvalenza. È opportuno conservare conferme di acquisto, commissioni e documentazione relativa a eventuali riorganizzazioni.

Per una stima è possibile utilizzare il calcolatore Finorum delle plusvalenze in Lituania, applicando successivamente le regole sul periodo di detenzione e sull’aggregazione.

Il conto d’investimento lituano

La Lituania ha introdotto il regime dell’investicinė sąskaita dal 1° gennaio 2025. Il VMI mantiene una dettagliata FAQ ufficiale sul conto d’investimento. Non si tratta di uno speciale prodotto bancario: un conto di liquidità ammissibile viene designato come conto d’investimento nella dichiarazione fiscale annuale e deve essere utilizzato esclusivamente per investimenti consentiti e relativi flussi di cassa.

Il reddito imponibile del conto d’investimento sorge generalmente quando i prelievi cumulativi superano il saldo dei versamenti registrati. Proventi di vendita e rendimenti qualificati possono quindi essere reinvestiti senza tassazione a ogni cessione. Dal 1° gennaio 2026, il reddito imponibile prelevato nell’ambito del regime è tassato con un’aliquota fissa del 15%, indipendentemente dall’importo.

Esempio: un investitore versa 30.000 € e successivamente preleva 36.000 € dopo la crescita del portafoglio. In assenza di precedenti prelievi o rettifiche, 30.000 € rappresentano il rimborso dei versamenti tracciati e 6.000 € costituiscono reddito imponibile del conto d’investimento tassato al 15%.

Fornitori e strumenti ammissibili

Il conto di liquidità deve essere detenuto presso un’istituzione finanziaria qualificata in Lituania, in un altro Stato SEE oppure in una giurisdizione OCSE convenzionata ammessa. Tra gli investimenti consentiti rientrano generalmente titoli negoziati pubblicamente, strumenti del mercato monetario, quote di fondi, derivati collegati a strumenti qualificati, crowdfunding e prestiti tra privati tramite fornitori regolamentati, oltre a titoli di risparmio emessi dallo Stato.

Cripto-attività detenute direttamente, strumenti non quotati e investimenti nell’istituzione che fornisce il conto o in entità collegate possono non essere ammessi. Il regime segue i movimenti di denaro in entrata e in uscita dal conto designato; utilizzare il conto per spese personali o pagamenti non collegati agli investimenti crea quindi problemi.

Dividendi e interessi non diventano automaticamente esenti

Un’imposta trattenuta sui dividendi o sugli interessi imponibili non viene rimborsata semplicemente perché il pagamento viene accreditato su un conto d’investimento. Tali redditi vengono generalmente tassati secondo le regole ordinarie al momento della percezione e l’importo netto accreditato viene considerato un versamento aggiuntivo, in modo da non essere tassato nuovamente al momento del prelievo.

Dichiarazione del conto

I conti utilizzati dal 2025 sono stati designati per la prima volta nella dichiarazione 2025 presentata nel 2026. Determinati strumenti finanziari acquistati prima del 2025 potevano entrare nel regime al valore di acquisto se correttamente dichiarati. Ogni conto appartiene a un unico contribuente e i trasferimenti tra conti d’investimento designati dello stesso contribuente devono essere adeguatamente documentati.

La guida VMI al conto d’investimento illustra conti ammessi, versamenti e prelievi.

ETF e fondi d’investimento

Al di fuori del regime del conto d’investimento, le plusvalenze su ETF o quote di fondi seguono generalmente le regole degli strumenti finanziari: può applicarsi l’esenzione di 500 €, i primi 12 VDU del relativo reddito non da lavoro su strumenti detenuti per meno di cinque anni sono generalmente tassati al 15% e l’eccedenza può raggiungere le aliquote progressive.

Un ETF ad accumulazione normalmente non genera imposizione a carico della persona fisica per il semplice fatto che i redditi vengono reinvestiti all’interno del fondo. L’imposta sorge generalmente quando le quote vengono vendute o rimborsate. Gli ETF a distribuzione possono invece generare dividendi o altre tipologie di reddito al momento del pagamento.

La qualifica UCITS non determina una specifica esenzione fiscale lituana. Il conto d’investimento può differire l’imposta sulle plusvalenze realizzate da ETF qualificati, ma le distribuzioni conservano la propria natura fiscale.

Dividendi e interessi

I dividendi sono tassati separatamente al 15%, indipendentemente dall’importo, e non rientrano nell’aggregazione annua al 20%–32% ai sensi delle regole PIT ufficiali 2026. Le società lituane applicano normalmente la ritenuta. I residenti devono dichiarare i dividendi esteri e possono richiedere un credito convenzionale o previsto dalla normativa interna per le ritenute estere qualificate, entro il limite dell’imposta lituana dovuta sullo stesso reddito.

La maggior parte degli interessi imponibili rientra nella disciplina dei redditi non da lavoro. Un’esenzione annua di 500 € può applicarsi a determinati interessi qualificati su strumenti di debito e depositi, nel rispetto delle esclusioni e delle regole relative alla data di acquisto. Oltre all’esenzione disponibile, fino a 12 VDU del relativo reddito annuo vengono generalmente tassati al 15%, mentre l’eccedenza può essere soggetta al 20%, 25% o 32% in base alle nuove regole di aggregazione.

Dividendi e interessi esteri devono essere convertiti in euro utilizzando il tasso di cambio prescritto e documentati tramite certificati delle ritenute.

Tassazione delle criptovalute

Le cripto-attività sono generalmente escluse dal regime del conto d’investimento. Le cessioni private occasionali vengono normalmente trattate come redditi derivanti dalla vendita di altri beni, mentre un’attività continua, indipendente e organizzata può essere classificata come attività individuale.

Per le plusvalenze su cripto-attività realizzate al di fuori di un’attività d’impresa, può applicarsi l’esenzione generale annua di 2.500 € prevista per la vendita di altri beni, quando sono soddisfatte le condizioni di legge. Il reddito imponibile entra quindi nel sistema 2026 dei redditi non da lavoro: il 15% si applica entro i primi 12 VDU del reddito rilevante, mentre l’eccedenza può essere tassata al 20%, 25% o 32%.

Mining, staking, negoziazione sistematica e servizi retribuiti in cripto-attività richiedono un’analisi separata. Gli scambi tra cripto-attività possono costituire cessioni perché viene ricevuto valore sotto forma di un’altra attività; l’assenza di un prelievo in euro non determina automaticamente l’esenzione.

È opportuno conservare dati esportati dalle piattaforme di scambio, registri dei portafogli digitali, costi di acquisizione, commissioni e valori in euro per ciascun evento imponibile.

Dichiarazione degli investimenti esteri

I residenti dichiarano generalmente i redditi mondiali da investimento attraverso l’Electronic Declaration System del VMI, comunemente utilizzando la dichiarazione annuale GPM311. I broker esteri possono trasmettere informazioni tramite CRS, ma non calcolano il risultato fiscale lituano.

Gli investitori dovrebbero conservare:

  • estratti dei conti e conferme delle operazioni;
  • date di acquisto necessarie per applicare la regola quinquennale sulle azioni;
  • designazioni dei conti d’investimento e registri dei flussi di cassa;
  • attestazioni di dividendi e interessi;
  • documentazione sulle ritenute estere;
  • calcoli delle conversioni in euro;
  • prove dei costi ammessi e delle eventuali perdite.

Le minusvalenze ordinarie possono generalmente compensare plusvalenze compatibili all’interno della stessa categoria reddituale e dello stesso anno. Non compensano automaticamente dividendi, stipendi o prelievi dal conto d’investimento. Regime e classificazione dovrebbero quindi essere determinati prima di effettuare compensazioni.

Redditi da locazione e vendita di immobili

I redditi derivanti da locazioni residenziali possono essere tassati secondo il sistema annuale ordinario oppure, per locazioni residenziali qualificate, attraverso una licenza commerciale a prezzo fisso rilasciata dal comune.

Nel regime ordinario, i primi 12 VDU del relativo reddito complessivo non da lavoro sono generalmente tassati al 15%. L’eccedenza confluisce negli scaglioni del 20%, 25% e 32%. L’opzione della licenza commerciale è soggetta a condizioni relative ad attività, conduttore e limite annuo di reddito di 50.000 €; l’eccedenza viene tassata secondo le regole ordinarie.

Cessione di immobili

Dal 2026, una plusvalenza immobiliare è generalmente esente quando:

  • l’immobile è stato posseduto per almeno cinque anni;
  • il venditore vi ha dichiarato la propria residenza per almeno due anni prima della vendita; oppure
  • il venditore vi ha dichiarato la residenza per un periodo più breve ma utilizza il ricavato per acquistare un’altra abitazione dichiarata entro un anno.

In caso contrario, i costi ammissibili riducono la plusvalenza e possono applicarsi le aliquote del 15%–32% previste per i redditi non da lavoro.

Imposta immobiliare dal 2026

La Lituania ha introdotto una nuova struttura dell’imposta immobiliare per le persone fisiche dal 2026.

Per l’abitazione principale dichiarata, il comune stabilisce una franchigia di almeno 450.000 € e un’aliquota compresa tra lo 0,1% e l’1% sulla parte di valore imponibile eccedente la soglia. Il comune può scegliere una franchigia più elevata.

Per determinate abitazioni non principali, case da giardino, garage e immobili analoghi, il valore imponibile aggregato è soggetto alla seguente scala progressiva:

Fascia di valoreAliquota
Fino a 50.000 €0%
50.000,01–200.000 €0,2%
200.000,01–400.000 €0,4%
400.000,01–600.000 €0,6%
600.000,01–1 milione di euro0,8%
Oltre 1 milione di euro1%

Immobili commerciali, abbandonati e altre categorie possono essere soggetti ad aliquote comunali applicate sull’intero valore. Il VMI fornisce esempi ufficiali dell’imposta immobiliare 2026.

Successioni e donazioni

L’imposta di successione lituana è generalmente pari al 5% quando il valore imponibile ereditato non supera 150.000 € e al 10% sulla parte superiore. La base imponibile corrisponde generalmente al 70% del valore accertato dell’eredità.

Le successioni a favore di coniuge, figli, figli adottivi, genitori, genitori adottivi, tutori, nonni, nipoti e fratelli/sorelle sono generalmente esenti. È prevista inoltre un’esenzione quando il valore imponibile dell’eredità non supera 3.000 €.

Le donazioni da coniuge, genitori, figli, nonni, nipoti e fratelli/sorelle sono generalmente esenti dalla PIT. Le donazioni provenienti da altre persone fisiche sono esenti fino a 2.500 € annui; l’eccedenza rientra generalmente nel reddito imponibile non da lavoro e può essere soggetta alla nuova aggregazione progressiva 2026.

La Lituania non applica un’imposta generale annuale sul patrimonio netto, ma la più ampia imposta immobiliare si applica indipendentemente.

Lavoratori autonomi

L’utile imponibile da attività individuale corrisponde ai ricavi al netto delle spese effettive ammissibili oppure, quando consentito, di una deduzione forfettaria del 30% per le spese.

Dal 2026, un credito d’imposta determina un’aliquota PIT effettiva del 5% quando l’utile annuo imponibile da attività individuale non supera 20.000 €. L’aliquota effettiva aumenta poi progressivamente, raggiungendo il 20% a 42.500 €. Oltre 42.500 €, il credito scompare e l’intero utile da attività individuale si somma agli altri redditi annui soggetti alle aliquote del 20%, 25% e 32%.

Si applicano inoltre contributi previdenziali e sanitari obbligatori, generalmente calcolati sul 90% dell’utile imponibile entro i relativi massimali contributivi. Registrazione IVA e obblighi di fatturazione dipendono da fatturato, servizi transfrontalieri e attività esercitata.

Imposta sulle società

L’aliquota ordinaria dell’imposta sul reddito delle società è aumentata dal 16% al 17% per il 2026. Un’aliquota ridotta del 7% può essere applicata alle piccole imprese che soddisfano i requisiti con ricavi annui non superiori a 300.000 € e non più di dieci dipendenti, fatte salve le restrizioni relative a entità collegate e altri requisiti.

Dal 2026, determinate nuove piccole società che soddisfano le condizioni possono beneficiare dell’aliquota dello 0% per il primo e il secondo periodo d’imposta, seguita dall’aliquota del 7%.

Voce societariaAliquota generale 2026
Imposta sul reddito delle società17%
Piccola impresa che soddisfa i requisiti7%
Nuova piccola impresa che soddisfa i requisiti0% nei primi due periodi d’imposta
Ritenuta sui dividendi a persone fisiche15%
IVA ordinaria21%

Esenzioni sulle partecipazioni possono applicarsi a dividendi societari e plusvalenze su partecipazioni qualificate. Devono essere rispettate condizioni antiabuso, di proprietà e di periodo di detenzione. Il Ministero delle Finanze riassume le aliquote societarie 2026.

IVA

L’aliquota IVA ordinaria resta pari al 21%. Dal 1° gennaio 2026, la precedente aliquota ridotta del 9% è stata generalmente sostituita da un’aliquota del 12% per determinati servizi di trasporto passeggeri, alloggio e accesso ad attività culturali. L’aliquota del 5% si applica a medicinali qualificati, dispositivi medici, attrezzature per persone con disabilità e specifiche pubblicazioni. In determinati casi si applicano l’aliquota zero ed esenzioni.

La soglia nazionale ordinaria per la registrazione IVA è generalmente pari a 45.000 €, ma acquisti intracomunitari e servizi transfrontalieri possono generare obblighi secondo soglie e regole separate.

Redditi esteri e convenzioni contro le doppie imposizioni

I residenti lituani dichiarano generalmente il reddito estero anche quando resta depositato fuori dal Paese. Una convenzione fiscale può ridurre le ritenute nello Stato della fonte oppure prevedere un credito o un’esenzione in Lituania. I crediti sono limitati alle imposte estere qualificate e richiedono documentazione ufficiale.

La copertura previdenziale estera viene coordinata separatamente dall’imposta sul reddito. I lavoratori UE/SEE temporaneamente distaccati in Lituania possono rimanere assicurati in un altro sistema mediante un certificato A1 valido.

Il lavoro da remoto svolto dalla Lituania può inoltre creare obblighi lituani di gestione delle paghe o questioni relative a una stabile organizzazione per un datore di lavoro estero.

Dichiarazione e pagamento

L’anno fiscale coincide con l’anno solare. La scadenza ordinaria prevista dalla legge è il primo giorno lavorativo successivo al 1° maggio.

Per i redditi 2025, la scadenza per dichiarazione e pagamento era il 4 maggio 2026. I contribuenti che dichiaravano un conto d’investimento disponevano di una speciale scadenza per il primo anno, fissata al 1° giugno 2026. Il VMI conferma queste date nella pagina dedicata alla dichiarazione 2026 e nella pagina specifica sulla scadenza del conto d’investimento.

La proroga era specifica della prima campagna dichiarativa relativa al conto d’investimento e non dovrebbe essere automaticamente considerata valida per le dichiarazioni future. I residenti che lasciano definitivamente il Paese possono avere un obbligo dichiarativo anticipato prima della partenza.

Vantaggi e svantaggi fiscali

Vantaggi

  • Le plusvalenze all’interno di un conto d’investimento possono essere reinvestite con differimento fiscale e dal 2026 gli utili prelevati sono tassati al 15%.
  • I dividendi restano tassati separatamente al 15%.
  • Le azioni qualificate detenute per almeno cinque anni beneficiano di un’aliquota separata del 15%.
  • Nessuna imposta generale sul patrimonio netto.
  • Successioni e donazioni tra familiari stretti sono ampiamente esenti.
  • Le nuove piccole imprese possono beneficiare di due periodi d’imposta allo 0%.

Svantaggi

  • Le plusvalenze su investimenti detenuti per meno di cinque anni, quando superano la soglia di 12 VDU, possono essere tassate al 20%, 25% o 32%.
  • Il conto d’investimento richiede una corretta designazione e un monitoraggio preciso dei flussi di cassa.
  • Dividendi e interessi non beneficiano automaticamente del differimento per il semplice fatto di essere accreditati sul conto.
  • I dipendenti versano contributi sociali e sanitari del 19,5% oltre alla PIT.
  • La nuova imposta immobiliare si applica ampiamente agli immobili residenziali diversi dall’abitazione principale con valore superiore a 50.000 €.
  • La documentazione relativa a broker esteri e cripto-attività resta responsabilità del contribuente.

Per chi può essere adatta la Lituania?

La Lituania può risultare interessante per gli investitori di lungo periodo che utilizzano un conto d’investimento correttamente designato, per gli investitori orientati ai dividendi, per i fondatori di piccole imprese che soddisfano i requisiti e per chi riesce a soddisfare la regola quinquennale sulle azioni.

È meno lineare per gli investitori con redditi elevati che realizzano grandi plusvalenze di breve periodo al di fuori del conto oppure per chi mescola spese personali e flussi d’investimento all’interno di un conto designato. Il risultato effettivo dipende dall’aggregazione dei redditi, dal periodo di detenzione e dalla corretta gestione del conto.

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Avvertenza

Questa guida ha finalità esclusivamente informative ed educative e non costituisce consulenza fiscale, legale, contabile o in materia di investimenti. Il trattamento fiscale lituano dipende dalla residenza, dal reddito annuo complessivo, dal periodo di detenzione, dalla corretta designazione del conto, dall’ammissibilità degli strumenti e dalle circostanze individuali. Le norme e la prassi amministrativa possono cambiare. Prima di presentare una dichiarazione o prendere decisioni in materia di investimenti, trasferimento o attività d’impresa, è opportuno verificare la situazione aggiornata presso il VMI o rivolgersi a un consulente fiscale qualificato in Lituania.

Matias Buće ha una formazione formale in diritto amministrativo e oltre dieci anni di esperienza nello studio dei mercati globali, del forex trading e della finanza personale. La sua preparazione giuridica influenza il suo approccio agli investimenti, con particolare attenzione alla regolamentazione, alla struttura e alla gestione del rischio. Su Finorum scrive di un’ampia gamma di argomenti finanziari, dagli ETF europei alle strategie pratiche di finanza personale per gli investitori di tutti i giorni.

Sources & References

EU regulations & taxation

Additional educational resources

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