L’Irlanda è uno dei principali centri europei per i fondi di investimento e ospita migliaia di fondi regolamentati, oltre a una quota significativa dell’industria europea degli ETF UCITS (Central Bank of Ireland, 2026).
Per i residenti, gli espatriati e i cittadini dell’Unione Europea che vivono in Irlanda, investire è relativamente semplice grazie all’ampia disponibilità di broker nazionali e internazionali. Tuttavia, il regime fiscale irlandese applicabile agli ETF differisce in modo significativo da quello adottato in molti altri Paesi europei, rendendo fondamentale comprenderne il funzionamento prima di investire.
Questa guida spiega come funziona il mercato degli investimenti in Irlanda, quali broker sono disponibili, come vengono tassati gli ETF e quali aspetti è opportuno conoscere prima di aprire un conto di investimento.
Il panorama degli investimenti in Irlanda
L’Irlanda è diventata uno dei maggiori centri mondiali per l’amministrazione di fondi e per il domicilio degli ETF. Molti ETF UCITS distribuiti in tutta Europa sono infatti domiciliati in Irlanda grazie al suo quadro normativo e alla consolidata industria dei fondi di investimento (Central Bank of Ireland, 2026).
Gli investitori irlandesi possono accedere a:
- Piattaforme di investimento irlandesi
- Broker online internazionali
- Neo-broker europei
- Servizi di investimento offerti dalle banche
- Mercati azionari ed ETF globali
Il mercato degli investimenti irlandese è fortemente integrato nel sistema finanziario europeo. I residenti possono generalmente accedere alle principali borse europee e statunitensi attraverso conti di intermediazione regolamentati.
Una caratteristica distintiva del mercato irlandese è l’ampia disponibilità di ETF UCITS domiciliati in Irlanda. Questi fondi sono ampiamente utilizzati dagli investitori di tutta Europa e sono disponibili presso la maggior parte dei broker che operano nel Paese (Central Bank of Ireland, 2026).
A differenza del Regno Unito, l’Irlanda non dispone attualmente di un conto di investimento esente da imposte paragonabile all’ISA. Gli investitori utilizzano generalmente conti titoli ordinari e rimangono responsabili dei propri obblighi di dichiarazione fiscale (Revenue Commissioners, 2026).
Un altro aspetto fondamentale è che molti ETF sono tassati in modo diverso rispetto alle azioni individuali. Alcuni ETF rientrano infatti nel regime fiscale irlandese applicabile ai fondi d’investimento anziché nel normale regime dell’imposta sulle plusvalenze (Revenue Commissioners, 2026).
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Broker disponibili per i residenti in Irlanda
L’Irlanda offre accesso a un’ampia gamma di piattaforme di investimento nazionali e internazionali.
La disponibilità dei broker, i depositi minimi richiesti, l’accesso agli ETF, le funzionalità di rendicontazione fiscale e la possibilità di acquistare quote frazionate possono cambiare nel tempo. Prima di aprire un conto è consigliabile verificare direttamente le condizioni aggiornate presso ciascun intermediario.
Broker internazionali
Interactive Brokers
Interactive Brokers accetta clienti residenti in Irlanda e offre accesso ad azioni, ETF, obbligazioni, opzioni, futures e numerosi altri strumenti finanziari sui mercati internazionali.
Per molti strumenti è disponibile l’investimento in quote frazionate e la piattaforma consente anche piani di investimento ricorrenti in determinati ETF UCITS (Interactive Brokers, 2026).
DEGIRO
DEGIRO opera in Irlanda attraverso la propria piattaforma locale e consente di investire in azioni, ETF, obbligazioni e fondi di investimento.
Attualmente non pubblicizza la possibilità di acquistare quote frazionate per i clienti irlandesi (DEGIRO, 2026).
Trading 212
Trading 212 è disponibile per i residenti irlandesi e permette di investire in azioni ed ETF tramite il conto Invest.
Supporta gli investimenti frazionati e consente di iniziare anche con capitali relativamente contenuti (Trading 212, 2026).
Trade Republic
Trade Republic accetta clienti residenti in Irlanda che soddisfano i requisiti di residenza e fiscali della piattaforma.
Offre azioni, obbligazioni ed ETF, oltre a piani di accumulo e investimenti frazionati a partire da 1 € per gli strumenti idonei (Trade Republic, 2026).
XTB
XTB è disponibile in Irlanda e offre accesso ad azioni, ETF e prodotti CFD.
Tramite la propria piattaforma europea supporta sia gli investimenti frazionati sia quelli in ETF (XTB, 2026).
eToro
eToro accetta clienti residenti in Irlanda e offre investimenti in azioni, ETF e prodotti CFD.
Alcuni strumenti possono essere negoziati tramite CFD, a seconda dell’attività sottostante e della classificazione del cliente (eToro, 2026).
Saxo Bank
Saxo Bank consente ai residenti irlandesi di accedere ai mercati internazionali di azioni ed ETF tramite una piattaforma multi-asset (Saxo Bank, 2026).
Swissquote
Swissquote accetta clienti residenti in Irlanda e offre accesso ad azioni, ETF e altri strumenti finanziari.
Gli investimenti frazionati sono disponibili per alcuni prodotti selezionati (Swissquote, 2026).
Piattaforme di investimento irlandesi
Davy Select
Davy Select è una piattaforma irlandese di investimento self-service che offre accesso a:
- Azioni
- ETF
- Obbligazioni
- Fondi di investimento
- Strumenti del mercato monetario
Davy è regolamentata dalla Central Bank of Ireland e fa parte del Bank of Ireland Group (Davy, 2026).
Goodbody Online
Goodbody Online offre servizi di investimento online ai residenti irlandesi e consente di investire in azioni e in una selezione di ETF tramite la propria piattaforma (Goodbody, 2026).
Cantor Fitzgerald Ireland
Cantor Fitzgerald Ireland offre servizi di intermediazione e gestione patrimoniale con accesso ad azioni, ETF, investment trust e altri strumenti di investimento (Cantor Fitzgerald Ireland, 2026).
Broker bancari tradizionali
AIB Investments
AIB Investments offre servizi di investimento attraverso la propria rete bancaria e partner specializzati.
I servizi comprendono piani di investimento periodico e soluzioni di gestione patrimoniale (AIB, 2026).
Bank of Ireland Investment Services
Bank of Ireland offre servizi di investimento e gestione patrimoniale tramite Davy, a seguito dell’acquisizione della società.
Le soluzioni di investimento autonome possono essere disponibili attraverso i prodotti Davy Select (Bank of Ireland, 2026).
Broker CFD e Forex
I residenti in Irlanda possono inoltre accedere a broker specializzati in Contratti per Differenza (CFD) e Forex.
Questi strumenti differiscono dagli investimenti tradizionali poiché si tratta di derivati con leva e non di acquisti diretti di titoli finanziari.
Tra gli esempi figurano:
- IG (IG, 2026)
- CMC Markets (CMC Markets, 2026)
- Pepperstone (Pepperstone, 2026)
- Plus500 (Plus500, 2026)
- AvaTrade (AvaTrade, 2026)
- Admirals (Admirals, 2026)
- FP Markets (FP Markets, 2026)
- Trading.com (Trading.com, 2026)
I CFD sono strumenti complessi con leva finanziaria e comportano un elevato rischio di perdere rapidamente il capitale.
Investire in ETF dall’Irlanda
Gli Exchange-Traded Fund (ETF) sono diventati uno degli strumenti di investimento più utilizzati dagli investitori europei grazie alla possibilità di ottenere un’esposizione diversificata ai mercati attraverso un unico strumento finanziario.
I residenti in Irlanda possono accedere a un’ampia gamma di ETF sia tramite broker nazionali sia internazionali. Tuttavia, è importante sapere che l’Irlanda applica un regime fiscale particolare a molti ETF, che può incidere in modo significativo sul rendimento netto dell’investimento.
Quali ETF sono disponibili?
I residenti irlandesi possono generalmente investire in:
- ETF UCITS domiciliati in Irlanda
- ETF UCITS domiciliati in Lussemburgo
- ETF UCITS quotati nelle borse europee
La maggior parte degli ETF disponibili agli investitori retail irlandesi rispetta la normativa europea UCITS e gli obblighi informativi previsti dal regolamento PRIIPs (Central Bank of Ireland, 2026).
L’Irlanda rappresenta uno dei principali domicili europei per gli ETF. Di conseguenza, molti ETF distribuiti in tutta l’Unione Europea sono giuridicamente domiciliati in Irlanda pur replicando mercati globali.
I principali emittenti di ETF disponibili agli investitori irlandesi includono:
- iShares
- Vanguard
- Invesco
- SPDR
- Amundi
- Xtrackers
I residenti in Irlanda possono acquistare ETF domiciliati negli Stati Uniti?
Nella maggior parte dei casi, no.
La normativa europea PRIIPs impone che gli investitori retail ricevano un Documento contenente le Informazioni Chiave (KID) prima di poter acquistare un prodotto di investimento.
La maggior parte degli ETF domiciliati negli Stati Uniti non fornisce una documentazione conforme ai requisiti PRIIPs. Pertanto, gli investitori retail irlandesi non possono generalmente acquistarli tramite un normale conto di intermediazione (Commissione Europea, 2026; Central Bank of Ireland, 2026).
In alcune circostanze possono esistere eccezioni per gli investitori classificati come professionali, ma tali possibilità non sono normalmente disponibili per gli investitori retail.
Per questo motivo, la maggior parte degli investitori irlandesi utilizza ETF UCITS domiciliati in Irlanda o in Lussemburgo.
Esempi di ETF UCITS comunemente disponibili
| ETF | ISIN | Indice |
|---|---|---|
| iShares Core MSCI World UCITS ETF | IE00B4L5Y983 | MSCI World |
| Vanguard FTSE All-World UCITS ETF | IE00B3RBWM25 | FTSE All-World |
| iShares Core S&P 500 UCITS ETF | IE00B5BMR087 | S&P 500 |
| Vanguard FTSE Developed World UCITS ETF | IE00BK5BQV03 | FTSE Developed World |
| SPDR MSCI ACWI IMI UCITS ETF | IE00B3YLTY66 | MSCI ACWI IMI |
Questi ETF sono riportati esclusivamente a titolo di esempio e non costituiscono una raccomandazione di investimento.
Regime fiscale degli ETF
La tassazione degli ETF rappresenta uno degli aspetti più importanti per chi investe in Irlanda.
A differenza delle azioni ordinarie, molti ETF possono rientrare nel regime fiscale irlandese applicabile ai fondi d’investimento anziché nelle normali regole dell’imposta sulle plusvalenze (Revenue Commissioners, 2026).
ETF ad accumulazione
Gli ETF ad accumulazione reinvestono automaticamente i proventi generati dal fondo anziché distribuirli agli investitori.
Anche se non vengono percepite distribuzioni in denaro, possono comunque sorgere obblighi fiscali in Irlanda, a seconda della struttura dell’ETF e della normativa applicabile.
ETF a distribuzione
Gli ETF a distribuzione corrispondono periodicamente dividendi o altri proventi agli investitori.
Queste distribuzioni possono generare obblighi di dichiarazione fiscale in funzione della situazione personale dell’investitore e della struttura del fondo.
Regola della Deemed Disposal
L’Irlanda applica un particolare regime denominato deemed disposal a numerosi ETF.
Secondo le indicazioni dei Revenue Commissioners, dopo otto anni di detenzione di determinati ETF può verificarsi un evento imponibile anche se il fondo non è stato venduto (Revenue Commissioners, 2026).
Questa disposizione è comunemente conosciuta come regola della deemed disposal dopo otto anni.
Di conseguenza, un investitore può essere tenuto a pagare imposte pur non avendo realizzato alcuna plusvalenza mediante la vendita dell’investimento.
Exit Tax
Per gli ETF e i fondi di investimento soggetti a questo regime, l’Exit Tax è generalmente pari al 38% a partire dal 1° gennaio 2026 (Oireachtas, 2026).
Alcune fonti meno aggiornate riportano ancora la precedente aliquota del 41%, per cui è importante fare riferimento alla normativa più recente.
Obblighi documentali
Gli investitori irlandesi devono conservare la documentazione relativa a:
- Acquisti di ETF
- Vendite di ETF
- Distribuzioni ricevute
- Eventi di deemed disposal
- Calcoli delle plusvalenze
Il trattamento fiscale può variare in base alla struttura dell’ETF e alla situazione personale del contribuente.
Poiché la tassazione degli ETF in Irlanda differisce sensibilmente da quella prevista nella maggior parte degli altri Paesi europei, molti investitori scelgono di rivolgersi a un consulente fiscale prima di investire.
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Come aprire un conto di investimento
Aprire un conto di investimento in Irlanda è generalmente semplice e può essere completato interamente online.
Passaggio 1: scegli un broker
Prima di aprire un conto è consigliabile confrontare:
- Mercati disponibili
- Prodotti di investimento
- Commissioni e costi
- Disponibilità di ETF
- Supporto per la rendicontazione fiscale
- Funzionalità della piattaforma
Il broker più adatto dipenderà dalle esigenze e dagli obiettivi del singolo investitore.
Passaggio 2: prepara la documentazione
La maggior parte dei broker richiede:
- Passaporto o carta d’identità
- Prova dell’indirizzo di residenza
- Informazioni fiscali
- Coordinate di un conto bancario irlandese o europeo
Passaggio 3: completa la verifica dell’identità
Gli intermediari finanziari operanti in Irlanda devono rispettare la normativa antiriciclaggio.
Per questo motivo sono tenuti a verificare l’identità dei clienti prima di consentire l’operatività.
La verifica viene normalmente completata in modalità elettronica.
Passaggio 4: finanzia il conto
I metodi di versamento più comuni includono:
- Bonifici bancari SEPA
- Bonifici bancari tradizionali
- Depositi tramite carta di debito
Le modalità disponibili possono variare da un broker all’altro.
Passaggio 5: effettua il tuo primo investimento
Una volta approvato e finanziato il conto, è possibile acquistare gli strumenti finanziari disponibili sulla piattaforma scelta.
La selezione degli investimenti dovrebbe sempre riflettere gli obiettivi finanziari, l’orizzonte temporale e la propensione al rischio dell’investitore.
Non esiste un prodotto di investimento universalmente adatto a tutti.
Aspetti fiscali per gli investitori
La fiscalità rappresenta uno degli aspetti più importanti degli investimenti in Irlanda.
È fondamentale comprendere la differenza tra la tassazione delle azioni ordinarie e quella degli ETF, poiché si applicano regole differenti a seconda dello strumento finanziario detenuto.
Imposta sulle plusvalenze
L’aliquota ordinaria dell’imposta sulle plusvalenze, o Capital Gains Tax (CGT), in Irlanda è pari al 33% per la maggior parte delle plusvalenze imponibili (Revenue Commissioners, 2026; Citizens Information, 2026).
La CGT si applica generalmente quando un investitore cede un’attività realizzando una plusvalenza.
Tra gli esempi rientrano:
- Vendita di azioni
- Vendita di immobili a fini di investimento
- Vendita di determinati strumenti finanziari
Per calcolare correttamente la plusvalenza imponibile è importante conservare la documentazione relativa al costo di acquisto, al corrispettivo di vendita e alle spese sostenute.
Esenzione annuale dalla Capital Gains Tax
Le persone fisiche beneficiano attualmente di una franchigia annuale pari a 1.270 € ai fini della Capital Gains Tax (Revenue Commissioners, 2026).
Se le plusvalenze complessive dell’anno non superano tale soglia, potrebbe non essere dovuta alcuna imposta.
In ogni caso, a seconda delle circostanze personali, possono comunque permanere obblighi dichiarativi.
Tassazione dei dividendi
I dividendi sono generalmente imponibili in Irlanda e, a seconda della situazione del contribuente, possono dover essere dichiarati attraverso il sistema di self-assessment (Revenue Commissioners, 2026).
Ciò vale per:
- Dividendi irlandesi
- Dividendi esteri
- Distribuzioni di ETF, ove applicabili
Gli investitori che percepiscono dividendi esteri possono inoltre avere diritto, in presenza delle relative convenzioni contro la doppia imposizione, a richiedere il credito per le ritenute fiscali subite all’estero.
Broker nazionali e broker esteri
L’utilizzo di un broker internazionale non esonera dagli obblighi fiscali previsti dalla normativa irlandese.
Che un investitore utilizzi:
- Interactive Brokers
- DEGIRO
- Trading 212
- Trade Republic
- XTB
- Un broker irlandese
rimane generalmente responsabile della dichiarazione delle plusvalenze e dei redditi da investimenti ai Revenue Commissioners (Revenue Commissioners, 2026).
La maggior parte dei broker mette a disposizione estratti conto e report delle operazioni, ma normalmente non presenta automaticamente la dichiarazione dei redditi per conto degli investitori retail.
Redditi da investimenti esteri
I dividendi esteri e alcuni redditi derivanti da investimenti internazionali possono dover essere dichiarati secondo la normativa fiscale irlandese (Revenue Commissioners, 2026).
Gli investitori che detengono attività finanziarie all’estero dovrebbero conservare una documentazione dettagliata, comprendente:
- Date di acquisto
- Date di vendita
- Dividendi percepiti
- Conversioni valutarie
- Documentazione fiscale fornita dai broker
Regola FIFO
Per il calcolo delle plusvalenze relative ad azioni acquistate in momenti differenti, i Revenue Commissioners applicano generalmente il criterio First In, First Out (FIFO) (Revenue Commissioners, 2026).
Secondo questo metodo, le azioni acquistate per prime si considerano vendute per prime.
Questa regola può incidere in modo significativo sul calcolo delle plusvalenze per gli investitori che effettuano acquisti periodici nel tempo.
Scadenze della dichiarazione
Secondo i Revenue Commissioners, la dichiarazione relativa alla Capital Gains Tax deve generalmente essere presentata entro il 31 ottobre dell’anno successivo alla cessione dell’attività, anche qualora non sia dovuta alcuna imposta per effetto di perdite o agevolazioni fiscali (Revenue Commissioners, 2026).
Poiché le scadenze possono cambiare, è consigliabile verificarle direttamente presso i Revenue Commissioners.
La presentazione tardiva della dichiarazione può comportare sanzioni e maggiorazioni previste dal sistema irlandese di self-assessment (Revenue Commissioners, 2026).
Agevolazioni fiscali per gli investitori
Attualmente l’Irlanda non offre un conto di investimento esente da imposte paragonabile all’ISA del Regno Unito (Revenue Commissioners, 2026).
Non esiste inoltre un’esenzione generale sulle plusvalenze per gli investimenti detenuti a lungo termine. Mantenere le azioni per un periodo più lungo non riduce l’aliquota ordinaria della Capital Gains Tax del 33% (Revenue Commissioners, 2026).
Alcuni vantaggi fiscali possono comunque essere disponibili attraverso:
- Fondi pensione
- Prodotti pensionistici approvati
- Specifiche agevolazioni per investimenti d’impresa
Tali strumenti sono tuttavia distinti dai normali conti di investimento.
Risorsa correlata:
[Ireland Tax Guide]
Regolamentazione e tutela degli investitori
L’Irlanda dispone di un sistema di vigilanza finanziaria consolidato e di un quadro normativo ben sviluppato per i servizi finanziari e le imprese di investimento.
Autorità di vigilanza
La principale autorità di regolamentazione finanziaria è la Central Bank of Ireland, che vigila su:
- Banche
- Imprese di investimento
- Gestori di fondi
- Altri intermediari finanziari autorizzati operanti nel Paese
(Central Bank of Ireland, 2026).
Sistema di indennizzo degli investitori
L’Irlanda dispone di un Investor Compensation Scheme (ICS), creato per tutelare gli investitori qualora un’impresa di investimento autorizzata non sia in grado di restituire il denaro o gli strumenti finanziari dei clienti.
Il limite di indennizzo è generalmente pari al 90% della perdita, fino a un massimo di 20.000 € per investitore (Investor Compensation Company DAC, 2026).
È comunque opportuno verificare direttamente presso le autorità competenti i requisiti di ammissibilità e l’effettiva copertura.
Tutela dei depositi
La liquidità detenuta presso banche autorizzate in Irlanda è generalmente protetta dal Deposit Guarantee Scheme (DGS).
La copertura standard è pari a 100.000 € per depositante e per istituto di credito (Central Bank of Ireland, 2026).
È importante ricordare che le perdite derivanti dagli investimenti non sono coperte dal sistema di garanzia dei depositi.
Vigilanza sui broker
Molti broker disponibili in Irlanda operano sotto la supervisione di autorità quali:
- Central Bank of Ireland
- CySEC
- BaFin
- CSSF
- FCA per alcune attività internazionali
Prima di aprire un conto è sempre consigliabile verificare l’effettivo status regolamentare del broker.
Avvertenza sul rischio dei CFD
I CFD sono strumenti finanziari complessi con leva e comportano un elevato rischio di perdere rapidamente il capitale.
A differenza dell’investimento tradizionale in azioni, chi negozia CFD generalmente non diventa proprietario dell’attività sottostante.
Per questo motivo i CFD possono non essere adatti agli investitori che desiderano detenere azioni o ETF con un orizzonte di lungo periodo.
L’Irlanda è un buon Paese per investire?
L’Irlanda offre un eccellente accesso ai mercati finanziari internazionali ed è sede di una delle più importanti industrie europee dei fondi di investimento.
Tuttavia, il Paese presenta alcune peculiarità fiscali che è opportuno comprendere prima di iniziare a investire.
Vantaggi
- Ampia disponibilità di broker internazionali
- Solido quadro normativo
- Eccellente accesso agli ETF UCITS
- Uno dei principali domicili europei per fondi ed ETF
- Accesso sia a piattaforme di investimento irlandesi sia internazionali
Svantaggi
- Regime fiscale degli ETF particolarmente complesso
- Regola della deemed disposal dopo otto anni
- Assenza di un conto di investimento esente da imposte sul modello ISA
- Obblighi di autoliquidazione e dichiarazione fiscale a carico dell’investitore
Per quali investitori è adatta l’Irlanda?
L’Irlanda può rappresentare una scelta interessante per:
- Investitori di lungo periodo
- Espatriati residenti in Irlanda
- Professionisti internazionali
- Investitori che desiderano accedere ai mercati globali
- Chi è disposto a gestire autonomamente gli adempimenti fiscali
Stabilire se l’Irlanda rappresenti una base ideale per investire dipende dalla situazione fiscale personale, dalla residenza fiscale e dagli obiettivi finanziari dell’investitore.
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Conclusioni
L’Irlanda offre agli investitori accesso a un’ampia gamma di piattaforme di investimento nazionali e internazionali, una solida vigilanza regolamentare e una vasta disponibilità di ETF.
Essendo uno dei principali domicili europei per i fondi di investimento, il Paese consente un facile accesso agli ETF UCITS e ai mercati finanziari globali. Tuttavia, il regime fiscale applicabile agli ETF differisce in modo significativo da quello previsto per le azioni ordinarie e dovrebbe essere attentamente compreso prima di investire.
Per molti investitori, comprendere la Capital Gains Tax, le regole relative all’Exit Tax sugli ETF, la disciplina della deemed disposal e gli obblighi dichiarativi è importante quanto scegliere il broker più adatto.
Risorse correlate
Strumenti fiscali
- Capital Gains Tax Calculator
- ETF Tax Calculator
- Dividend Tax Calculator
Guide Paese
- Ireland Tax Guide
- Cost of Living in Ireland
- Average Salary in Ireland
Strumenti di confronto
- EU Country Comparison Map
- Cost of Living Comparison Tool
- Net Salary Calculator
Avvertenza
Questo articolo ha esclusivamente finalità informative ed educative e non costituisce consulenza in materia di investimenti, fiscale, legale o finanziaria. La normativa fiscale, le caratteristiche dei broker e i regolamenti possono cambiare nel tempo e variare in base alle circostanze individuali. Prima di prendere decisioni di investimento, valuta la possibilità di consultare un consulente finanziario o un professionista fiscale qualificato.
Matias Buće ha una formazione formale in diritto amministrativo e oltre dieci anni di esperienza nello studio dei mercati globali, del forex trading e della finanza personale. La sua preparazione giuridica influenza il suo approccio agli investimenti, con particolare attenzione alla regolamentazione, alla struttura e alla gestione del rischio. Su Finorum scrive di un’ampia gamma di argomenti finanziari, dagli ETF europei alle strategie pratiche di finanza personale per gli investitori di tutti i giorni.
Sources & References
EU regulations & taxation
- European Commission / Taxation & Customs — I CFD sono strumenti finanziari complessi con leva
- industria europea degli ETF UCITS
- normativa europea PRIIPs
- Revenue.ie — Capital Gains Tax (CGT), in Irlanda è pari al 33%
- particolare regime denominato deemed disposal
- regime fiscale irlandese applicabile ai fondi d’investimento

