Come vengono tassate in Danimarca le plusvalenze ottenute da azioni, criptovalute e immobili?
Il calcolatore Finorum permette di stimare l’imposta applicabile a una plusvalenza privata in Danimarca. Seleziona il tipo di attività e inserisci il prezzo di acquisto, il prezzo di vendita, i costi ammissibili e le eventuali minusvalenze utilizzabili. Il calcolatore mostrerà la plusvalenza imponibile, l’imposta stimata e il guadagno netto dopo le imposte.
La Danimarca non applica un’unica aliquota a tutte le plusvalenze. I redditi derivanti da azioni seguono un sistema fiscale specifico, i guadagni in criptovalute possono essere inclusi nel reddito personale e la vendita di un’abitazione può risultare esente se vengono rispettate determinate condizioni.
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Come vengono tassate le plusvalenze in Danimarca
Il trattamento fiscale dipende principalmente dal tipo di attività venduta e, in alcuni casi, dall’utilizzo del bene durante il periodo di proprietà.
Il calcolatore distingue tra:
- azioni e determinati fondi d’investimento;
- criptovalute;
- beni immobili;
- altre cessioni private per le quali è possibile effettuare una stima semplificata.
Nel calcolo possono essere inclusi i costi direttamente collegati all’acquisto e alla vendita. A seconda della categoria dell’attività, è inoltre possibile indicare altri guadagni realizzati durante lo stesso anno fiscale e le minusvalenze fiscalmente compatibili.
Tassazione di azioni e dividendi
In Danimarca, le plusvalenze azionarie e i dividendi vengono generalmente classificati come redditi da azioni, denominati aktieindkomst.
Per un contribuente non sposato, nel 2026 si applicano le seguenti aliquote:
- 27% sui primi 79.400 DKK di redditi da azioni;
- 42% sulla parte superiore a 79.400 DKK.
Nel caso di coniugi conviventi, la soglia non utilizzata da un coniuge può normalmente essere trasferita all’altro. La soglia complessiva può quindi raggiungere 158.800 DKK nel 2026.
I dividendi e le plusvalenze imponibili rientrano nella stessa categoria fiscale. Se il contribuente ha già ricevuto dividendi o realizzato altri guadagni azionari durante l’anno, una parte maggiore della nuova plusvalenza potrebbe essere tassata al 42%.
Per determinare il costo fiscale di azioni identiche della stessa società viene generalmente utilizzato il metodo del costo medio. Il costo totale della posizione viene suddiviso tra tutte le azioni possedute. Di conseguenza, il valore di acquisto utilizzato ai fini fiscali può essere diverso dal prezzo pagato per una singola operazione.
Le aliquote e le regole generali sono pubblicate dall’Amministrazione fiscale danese.
Fondi d’investimento ed ETF
I fondi d’investimento e gli ETF non vengono sempre tassati nello stesso modo delle azioni ordinarie.
In base alla struttura, al domicilio e alla classificazione fiscale del prodotto, i relativi rendimenti possono essere considerati redditi da azioni oppure redditi da capitale. La tassazione può inoltre seguire il principio di realizzo o il criterio della valutazione annuale.
Con il principio di realizzo, la plusvalenza viene normalmente tassata quando le quote vengono vendute. Con il sistema della valutazione annuale, conosciuto in Danimarca come lagerprincippet, l’aumento di valore può invece essere tassato ogni anno anche se l’investitore non ha ancora venduto le quote.
Il calcolatore non può identificare automaticamente la classificazione ufficiale di ogni fondo o ETF. Prima di interpretare il risultato è quindi opportuno verificare il trattamento fiscale dello specifico prodotto.
Tassazione delle criptovalute
I guadagni ottenuti con Bitcoin, Ether e altri criptoasset non sono automaticamente soggetti alle aliquote previste per le azioni.
Quando una criptovaluta è stata acquistata con finalità speculative, il guadagno viene generalmente incluso nel reddito personale. Secondo l’Amministrazione fiscale danese, l’aliquota può raggiungere circa il 53%, a seconda degli altri redditi del contribuente. Su questi guadagni non viene tuttavia normalmente applicato il contributo danese dell’8% per il mercato del lavoro.
Le minusvalenze non producono un risparmio fiscale equivalente all’aliquota applicata sui guadagni. Il loro valore fiscale deducibile è spesso vicino al 26%. Non è quindi corretto sommare tutti i guadagni, sottrarre tutte le perdite e applicare un’unica aliquota al risultato netto.
Per stabilire quali unità siano state vendute viene generalmente utilizzato il metodo FIFO: le prime unità acquistate sono considerate le prime vendute. Il metodo si applica all’intera posizione del contribuente, anche quando le criptovalute sono conservate su piattaforme o wallet differenti.
Lo scambio di una criptovaluta con un’altra rappresenta normalmente una cessione imponibile. Un trasferimento tra due wallet appartenenti allo stesso contribuente non genera invece, in linea generale, un evento fiscale, purché la proprietà non cambi e il trasferimento possa essere documentato.
L’Amministrazione fiscale danese illustra queste regole nella guida ufficiale dedicata al calcolo e alla dichiarazione di guadagni e perdite da criptoasset.
Vendita di immobili in Danimarca
La plusvalenza ottenuta dalla vendita di un immobile può essere completamente esente quando vengono rispettate le condizioni previste dalla regola danese per l’abitazione principale, conosciuta come parcelhusreglen.
L’esenzione può applicarsi a una casa unifamiliare, a un’abitazione composta da due unità o a un appartamento occupato dal proprietario quando:
- il proprietario, il coniuge o il partner ha effettivamente abitato nell’immobile durante il periodo di proprietà;
- l’utilizzo come abitazione è stato reale e può essere dimostrato;
- la superficie del terreno è normalmente inferiore a 1.400 metri quadrati.
Non è necessario aver abitato nell’immobile per l’intero periodo di possesso. Tuttavia, un trasferimento puramente formale, molto breve o organizzato esclusivamente per ottenere l’esenzione potrebbe non essere sufficiente.
Anche un terreno superiore a 1.400 metri quadrati può beneficiare dell’esenzione se non può essere suddiviso oppure se la divisione ridurrebbe di oltre il 20% il valore della proprietà rimanente.
Le plusvalenze derivanti da immobili utilizzati esclusivamente per la locazione, proprietà commerciali, acquisti speculativi o abitazioni mai realmente occupate dal proprietario possono essere imponibili.
Quando è soggetta a tassazione, la plusvalenza immobiliare viene generalmente inclusa nei redditi da capitale. Non esiste quindi un’unica aliquota effettiva applicabile a tutte le vendite: l’onere fiscale dipende dagli altri redditi e dalla situazione personale del venditore.
Nel calcolo possono essere considerati determinati costi di acquisto e vendita, spese documentate per miglioramenti e adeguamenti previsti dalla normativa al valore di acquisto. Le minusvalenze immobiliari possono normalmente essere compensate soltanto con determinate plusvalenze derivanti dalla vendita di altri immobili e, in alcuni casi, possono essere riportate agli anni successivi.
Le condizioni principali sono illustrate nelle regole danesi sulla vendita dell’abitazione.
Esempio di calcolo per le azioni
Supponiamo che un contribuente non sposato realizzi nel 2026 una plusvalenza azionaria imponibile di 120.000 DKK e non abbia altri redditi da azioni nello stesso anno.
Il calcolo stimato sarebbe:
- 79.400 DKK tassati al 27%;
- 40.600 DKK tassati al 42%;
- imposta stimata: 38.480 DKK;
- guadagno stimato dopo le imposte: 81.520 DKK.
Se il contribuente ha già ricevuto dividendi o realizzato altre plusvalenze azionarie, tali importi devono essere inclusi per determinare la parte soggetta all’aliquota del 42%. Anche le minusvalenze ammissibili possono modificare il risultato.
Cosa considera il calcolatore
Il calcolatore per la Danimarca può includere:
- valore di vendita;
- costo di acquisto;
- spese direttamente collegate all’acquisto e alla vendita;
- altri guadagni realizzati durante l’anno;
- minusvalenze compatibili;
- periodo di possesso;
- categoria dell’attività;
- possibile esenzione per l’abitazione principale.
Il risultato mostra la plusvalenza stimata, l’importo imponibile, l’imposta potenziale, l’aliquota effettiva e il guadagno rimanente dopo le imposte.
Ipotesi utilizzate
Salvo diversa indicazione, il calcolatore presume che l’utente sia una persona fisica fiscalmente residente in Danimarca che opera nell’ambito della gestione del proprio patrimonio privato.
Non sono incluse integralmente le regole speciali applicabili a società, attività professionali di trading, partecipazioni detenute tramite imprese, azioni assegnate ai dipendenti, conti pensionistici e operazioni internazionali.
Per fondi, ETF e criptovalute, il trattamento può dipendere dalla classificazione del prodotto e dalle specifiche circostanze dell’acquisto. Per gli immobili devono essere verificati l’effettivo utilizzo dell’abitazione, la superficie del terreno e i costi documentati.
Avvertenza importante
Il calcolatore dell’imposta sulle plusvalenze in Danimarca di Finorum fornisce esclusivamente una stima informativa. Non rappresenta una consulenza fiscale personalizzata né un calcolo ufficiale.
Aliquote, soglie e interpretazioni amministrative possono cambiare. Per operazioni rilevanti, complesse o internazionali, verifica il risultato con la Skattestyrelsen oppure consulta un professionista esperto nella normativa fiscale danese.
Calcolatore plusvalenze Danimarca
Matias Buće ha una formazione formale in diritto amministrativo e oltre dieci anni di esperienza nello studio dei mercati globali, del forex trading e della finanza personale. La sua preparazione giuridica influenza il suo approccio agli investimenti, con particolare attenzione alla regolamentazione, alla struttura e alla gestione del rischio. Su Finorum scrive di un’ampia gamma di argomenti finanziari, dagli ETF europei alle strategie pratiche di finanza personale per gli investitori di tutti i giorni.

