Hai venduto azioni, criptovalute, un immobile o un altro investimento in Slovenia?
Il Calcolatore delle Plusvalenze in Slovenia di Finorum consente di stimare l’imposta applicabile secondo le regole fiscali slovene del 2026. Inserisci il prezzo di acquisto, il prezzo di vendita, i costi ammissibili e il periodo di possesso per calcolare la plusvalenza imponibile e l’imposta stimata.
La Slovenia non applica lo stesso trattamento fiscale a tutti gli investimenti. Per azioni e immobili, l’aliquota diminuisce generalmente all’aumentare del periodo di possesso. Le operazioni private occasionali in criptovalute seguono invece regole differenti.
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Come utilizzare il calcolatore
Per ottenere una stima:
- Seleziona la Slovenia.
- Scegli il tipo di bene venduto.
- Inserisci il valore di acquisto e il prezzo di vendita.
- Aggiungi i costi di acquisto e vendita ammissibili.
- Indica gli anni completi di possesso.
- Inserisci eventuali plusvalenze o minusvalenze compatibili dello stesso anno.
- Controlla la plusvalenza imponibile e l’imposta stimata.
Il calcolo standard considera una persona fisica fiscalmente residente in Slovenia che vende un bene appartenente al proprio patrimonio privato. Per i beni aziendali e le attività professionali di trading possono valere regole diverse.
Aliquote sulle plusvalenze in Slovenia
Le plusvalenze realizzate da una persona fisica attraverso la vendita di titoli, partecipazioni societarie, quote di fondi d’investimento o immobili sono generalmente tassate separatamente dagli altri redditi annuali.
L’aliquota diminuisce in base alla durata del possesso:
- 25% se il bene è posseduto da meno di cinque anni
- 20% dopo cinque anni completi
- 15% dopo dieci anni completi
- 0% dopo quindici anni completi
Una cessione che soddisfa i requisiti dopo più di 15 anni di possesso è quindi esente dall’imposta slovena sulle plusvalenze.
L’imposta è normalmente definitiva. La plusvalenza non viene quindi aggiunta allo stipendio per essere tassata secondo le aliquote progressive dell’imposta sul reddito. L’Amministrazione finanziaria slovena, FURS, conferma la struttura delle aliquote del 25%, 20%, 15% e 0%. Amministrazione finanziaria della Slovenia
Vendita di azioni e altri titoli
Quando una persona vende azioni, quote di fondi o un’altra partecipazione ammissibile detenuta privatamente, la plusvalenza viene generalmente calcolata nel seguente modo:
Plusvalenza imponibile = Valore di vendita − Valore di acquisto − Costi riconosciuti
Il valore di vendita corrisponde normalmente all’importo ricevuto per il bene. Il valore di acquisto è generalmente il prezzo di compravendita documentato. Per i beni ereditati, ricevuti in donazione o acquisiti in altro modo possono applicarsi particolari regole di valutazione.
La Slovenia riconosce costi forfettari relativi all’acquisto e alla vendita. La deduzione è generalmente limitata a:
- 1% del valore di acquisto;
- più 1% del valore di vendita.
I costi riconosciuti non possono ridurre sotto zero la base imponibile della singola operazione.
Esempio: azioni vendute dopo sette anni
Supponiamo che un investitore:
- acquisti azioni per 20.000 €;
- le venda sette anni dopo per 29.000 €;
- realizzi una plusvalenza di 9.000 € prima dei costi.
Le azioni sono state possedute per più di cinque anni, ma per meno di dieci anni completi. L’aliquota applicabile è quindi generalmente del 20%.
Dopo l’applicazione dei costi forfettari ammissibili, la plusvalenza imponibile sarà leggermente inferiore a 9.000 €. Il calcolatore stima automaticamente questa riduzione.
Minusvalenze su azioni e titoli
Le minusvalenze realizzate durante lo stesso anno solare possono, a determinate condizioni, essere compensate con plusvalenze imponibili derivanti da operazioni compatibili.
La Slovenia applica tuttavia alcune restrizioni per impedire le vendite effettuate esclusivamente allo scopo di generare artificialmente una perdita fiscale. Una minusvalenza può non essere riconosciuta quando il contribuente vende un bene e acquista un bene sostanzialmente identico poco prima o dopo la vendita. Restrizioni analoghe possono riguardare le operazioni con persone collegate.
Le minusvalenze derivanti da investimenti privati non possono essere liberamente dedotte dallo stipendio, dai redditi da locazione o da altre categorie di reddito. Il loro utilizzo è generalmente limitato al regime delle plusvalenze e al periodo fiscale interessato.
Una dichiarazione è normalmente necessaria anche quando la vendita produce una perdita. FURS può così stabilire se la minusvalenza può essere riconosciuta e compensata con un’altra plusvalenza compatibile.
Conto individuale di investimento nel 2026
La Slovenia ha introdotto uno speciale conto per gli investimenti a lungo termine denominato individualni naložbeni račun, o INR. Il nuovo regime è diventato operativo il 5 marzo 2026.
Un INR può essere aperto generalmente da una persona fisica fiscalmente residente in Slovenia. Interessi, dividendi e plusvalenze prodotti all’interno del conto non vengono tassati separatamente al momento di ogni operazione.
La tassazione avviene principalmente al momento del prelievo:
- il rendimento incluso in un prelievo è generalmente tassato al 15%;
- il primo prelievo ammissibile può essere esente se effettuato almeno 15 anni dopo l’apertura del conto;
- i prelievi successivi sono normalmente tassati al 15% sulla parte corrispondente al rendimento.
Il gestore del conto calcola e trattiene l’imposta. Il titolare generalmente non deve quindi presentare una dichiarazione separata per tale pagamento.
Il regime agevolato si applica esclusivamente a un INR costituito correttamente. Mantenere investimenti per 15 anni su un normale conto titoli non trasforma quel conto in un INR. Governo della Slovenia
Tassazione delle criptovalute in Slovenia
Le criptovalute richiedono particolare attenzione. La Slovenia ha valutato l’introduzione di un regime fiscale separato, mentre le indicazioni pubblicate da FURS continuano a distinguere tra investimento privato e attività professionale.
Secondo le informazioni attualmente pubblicate da FURS, una persona fisica generalmente non paga l’imposta sul reddito per i guadagni derivanti dalla vendita di valute virtuali quando:
- il criptoasset non è giuridicamente considerato un titolo, una partecipazione societaria, una quota di fondo d’investimento o uno strumento derivato;
- le operazioni non costituiscono l’esercizio di un’attività professionale o imprenditoriale.
Le plusvalenze occasionali realizzate da un privato attraverso la compravendita di normali criptovalute possono quindi rimanere esenti secondo questa interpretazione amministrativa. Amministrazione finanziaria della Slovenia
Il trattamento può cambiare quando le operazioni sono sufficientemente frequenti, rilevanti od organizzate da costituire un’attività economica. Tra gli elementi che possono essere considerati rientrano:
- il numero e la frequenza delle transazioni;
- il valore e la durata dell’attività;
- il livello di organizzazione;
- l’utilizzo di sistemi o apparecchiature specializzate;
- il carattere imprenditoriale dell’operatività.
Se l’attività viene classificata come professionale, i guadagni sono tassati secondo le regole applicabili ai redditi d’impresa o di lavoro autonomo. Possono inoltre essere dovuti contributi previdenziali.
Il mining è trattato separatamente. Quando non costituisce un’attività professionale, il valore ricevuto può essere classificato come altro reddito e assoggettato a un’imposta anticipata del 25%. Se il mining viene svolto come attività economica, si applicano le norme relative al reddito d’impresa.
Poiché il quadro normativo dei criptoasset continua a evolversi, il risultato del calcolatore deve essere considerato indicativo e non una determinazione fiscale definitiva.
Vendita di immobili in Slovenia
La vendita di un immobile situato in Slovenia può generare due obblighi fiscali distinti:
- l’imposta sul trasferimento immobiliare;
- l’imposta sulla plusvalenza.
Il venditore è generalmente tenuto a pagare l’imposta sul trasferimento immobiliare del 2%, salvo quando l’operazione è soggetta a IVA.
L’imposta sulla plusvalenza può inoltre applicarsi quando l’immobile viene venduto prima del completamento del periodo di esenzione di 15 anni. Le aliquote basate sulla durata del possesso sono:
- 25% per un possesso inferiore a cinque anni
- 20% dopo cinque anni completi
- 15% dopo dieci anni completi
- 0% dopo quindici anni completi
La plusvalenza imponibile corrisponde, in termini generali, alla differenza tra il valore di vendita e quello di acquisto, ridotta dei costi riconosciuti.
Tra le possibili deduzioni possono rientrare:
- i costi forfettari di acquisizione e vendita;
- l’imposta sul trasferimento immobiliare pagata;
- le imposte di successione o donazione;
- gli investimenti e i miglioramenti documentati;
- determinate spese per la valutazione dell’immobile;
- altri costi ammessi dalla legislazione slovena.
È consigliabile conservare fatture e documenti giustificativi. Le ristrutturazioni o i miglioramenti non documentati potrebbero non essere accettati.
Esenzione per l’abitazione principale
Un’esenzione specifica può applicarsi alla vendita di un appartamento o di una casa che soddisfa i requisiti previsti.
La plusvalenza è generalmente esente quando il venditore:
- era proprietario dell’immobile;
- vi aveva registrato la propria residenza permanente;
- vi ha effettivamente abitato durante almeno i tre anni precedenti la vendita.
L’esenzione riguarda un appartamento ammissibile oppure una casa residenziale composta da non più di due unità, insieme al relativo terreno.
Devono essere soddisfatte tutte le condizioni. La semplice registrazione formale della residenza permanente potrebbe non essere sufficiente se il venditore non ha realmente abitato nell’immobile.
Anche quando la plusvalenza è esente, l’imposta sul trasferimento immobiliare del 2% può rimanere dovuta. FURS illustra sia l’esenzione dopo 15 anni sia quella collegata all’utilizzo dell’abitazione principale per tre anni. Amministrazione finanziaria della Slovenia
Dichiarazione della vendita immobiliare
Il venditore deve generalmente presentare la dichiarazione relativa all’imposta sul trasferimento immobiliare entro 15 giorni dalla conclusione del contratto di vendita.
Quando una persona fisica vende l’immobile prima di aver completato 15 anni di proprietà e non si applica un’altra esenzione, deve normalmente presentare anche una dichiarazione della plusvalenza entro 15 giorni dalla data del contratto.
Tra i documenti necessari possono figurare:
- i contratti di acquisto e vendita;
- la prova del valore di acquisizione;
- le fatture relative a ristrutturazioni e miglioramenti;
- i giustificativi delle imposte e dei costi della transazione;
- i documenti che dimostrano la proprietà;
- le prove richieste per l’esenzione dell’abitazione principale.
L’Amministrazione finanziaria emette successivamente un accertamento con l’importo da pagare.
Dichiarazione delle vendite di titoli
Chi ha venduto titoli, partecipazioni societarie o quote di fondi durante un anno solare deve generalmente presentare la relativa dichiarazione entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
La dichiarazione è normalmente necessaria sia in presenza di una plusvalenza sia in caso di minusvalenza. Quando il contribuente ha effettuato molte operazioni, può essere obbligatoria la trasmissione elettronica attraverso il sistema eDavki.
I residenti fiscali sloveni devono generalmente dichiarare le vendite rilevanti di investimenti sloveni ed esteri, poiché sono soggetti a tassazione in Slovenia sui redditi mondiali interessati.
È importante conservare gli estratti conto del broker, i documenti di acquisto, la documentazione relativa alle operazioni societarie e le prove delle spese di transazione.
Ipotesi utilizzate dal calcolatore
Salvo diversa indicazione, il calcolatore presuppone che l’utente:
- sia una persona fisica fiscalmente residente in Slovenia;
- detenga il bene nel proprio patrimonio privato;
- non svolga un’attività professionale di compravendita;
- inserisca gli anni completi di possesso;
- possa documentare il valore di acquisto e i costi indicati;
- sia il beneficiario effettivo dell’investimento;
- applichi le regole relative alle vendite effettuate nel 2026.
Possono applicarsi disposizioni speciali a donazioni, eredità, riorganizzazioni, azioni assegnate ai dipendenti, derivati, beni aziendali e trasferimenti tra coniugi o familiari.
Avvertenza importante
Il Calcolatore delle Plusvalenze in Slovenia di Finorum fornisce esclusivamente una stima a scopo informativo. Il trattamento fiscale definitivo dipende dalla classificazione giuridica del bene, dalle date esatte di acquisto e vendita, dalla documentazione disponibile, dalla residenza fiscale, dalla natura privata o professionale dell’attività e dalle esenzioni richieste.
Le criptovalute richiedono particolare attenzione, poiché le istruzioni amministrative, le proposte legislative e i nuovi obblighi di comunicazione possono avere date di applicazione differenti.
Prima di effettuare un’operazione rilevante o presentare una dichiarazione ufficiale, consulta un commercialista, un consulente fiscale sloveno qualificato o l’Amministrazione finanziaria della Repubblica di Slovenia.
Calcolatore plusvalenze Slovenia
Matias Buće ha una formazione formale in diritto amministrativo e oltre dieci anni di esperienza nello studio dei mercati globali, del forex trading e della finanza personale. La sua preparazione giuridica influenza il suo approccio agli investimenti, con particolare attenzione alla regolamentazione, alla struttura e alla gestione del rischio. Su Finorum scrive di un’ampia gamma di argomenti finanziari, dagli ETF europei alle strategie pratiche di finanza personale per gli investitori di tutti i giorni.

